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Cosa vuol dire che un gin è London Dry? Tipi di gin e metodi di produzione a confronto

Quando leggiamo un’etichetta con la dicitura “London Dry Gin” potremmo pensare a un’origine geografica, ma in realtà si tratta di un metodo di produzione ben preciso. Esistono diverse tipologie di gin, ciascuna con caratteristiche tecniche e sensoriali specifiche. Conoscere le differenze può aiutarci a scegliere il prodotto più adatto al nostro gusto o all’uso che vogliamo farne in mixology.

London Dry Gin: cosa significa davvero

Il London Dry non è legato alla città di Londra, ma a un disciplinare produttivo preciso. Il gin deve essere ottenuto esclusivamente per distillazione, senza l’aggiunta successiva di aromi o dolcificanti (salvo minime quantità). Le botaniche vengono distillate insieme all’alcol in un alambicco tradizionale. Il risultato è un distillato secco, pulito, spesso con note agrumate e speziate ben bilanciate.

Un esempio di London Dry italiano è Helba, che utilizza botaniche spontanee dell’Isola d’Elba e acqua pura di sorgente. Il metodo tradizionale di produzione permette di ottenere un profilo aromatico elegante e coerente.

Distilled Gin

Simile al London Dry, il “Distilled Gin” prevede la distillazione delle botaniche, ma consente l’aggiunta di aromi naturali dopo la distillazione. Questo offre una maggiore libertà creativa ai produttori, ma può comportare una minore coerenza olfattiva rispetto al London Dry.

Compound Gin

Il Compound Gin è il metodo più semplice e rapido: le botaniche non vengono distillate, ma infuse direttamente nell’alcol. È un processo meno costoso, spesso utilizzato per produzioni industriali o aromatizzazioni particolari. Il risultato tende a essere meno raffinato e più variabile.

Infused o Cold Compounded Gin

Alcuni produttori artigianali sperimentano tecniche di infusione a freddo (cold compounding), che permettono di estrarre note delicate senza l’intervento del calore. Questa tecnica è apprezzata per la freschezza dei profumi, ma richiede grande cura per garantire stabilità e qualità nel tempo.

Scegliere il gin giusto

Non esiste un tipo “migliore” in assoluto: molto dipende dal gusto personale e dal contesto d’uso. Per cocktail classici e precisi, il London Dry resta un riferimento. Per esperienze più creative o degustazioni insolite, si possono esplorare Distilled o Infused Gin.

Conoscere le differenze aiuta non solo a scegliere meglio, ma anche ad apprezzare la varietà e la ricchezza di un distillato in continua evoluzione.

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